venerdì 6 settembre 2019

03-09-01 - Antoine COUESSAC

ANTOINE COUESSAC

 

 

Antoine Couessac è nato il 4 gennaio 1838 a Eymoutiers[1]; residente a Limoges; pittore su porcellana; partecipò alla Comune di Limoges.

Era sposato, padre di un figlio.

Capitano della 6ª Compagnia del 4º battaglione della Guardia Nazionale, partecipò attivamente alla rivolta scoppiata il 4 aprile 1871 a Limoges in favore della Comune di Parigi.

«Paulliat e Antoine Couessac hanno fatto votare le loro compagnie per la Comune [...] Couessac ha occupato la stazione con l'intenzione di arrestare gli uomini di truppa diretti su Versailles».

Tradotto davanti al consiglio di guerra della 21ª divisione militare, l'8 giugno 1871, Antoine Couessac fu condannato a due anni di carcere.

Nella casa circondariale di Eysses (quartiere di Villeneuve-sur-Lot[2]), testimoniò un «pentimento sincero», e il commissario del governo riteneva che Couessac avesse svolto piuttosto il ruolo di mediatore che quello di capo dei rivoltosi. L'unica istruzione che aveva dato ai suoi uomini durante l'occupazione della stazione era: «Mantenere la tranquillità».

Nel gennaio 1874, uscito di prigione, fu riammesso al sindacato dei porcellanatori «L'Initiative».

Nel giugno 1885, apparve al Comitato repubblicano intransigente, organizzato in occasione delle elezioni legislative.

È morto a Limoges  il 27 aprile 1916.



[1] Nel dipartimento dell'Alta Vienne nella regione della Nuova Aquitania.

[2] Nel dipartimento del Lot e Garonna nella regione della Nuova Aquitania.