giovedì 6 dicembre 2018

02-11-40 - Mercoledì 26 aprile 1871

MERCOLEDÌ 26 APRILE 1871
(6 FIORILE ANNO 79)


Terminata la tregua, riprendono i bombardamenti. I versaglieli avanzano nel settore sud, occupano «Les Moulineaux», si avvicinano ai due forti che restano nelle mani dei Federati, Vauves e Issy. È l'inizio di un durissimo scontro, sotto una vera pioggia di bombe, poiché, oltre i cannoni di Mont Valérien e quelli della gigantesca batteria di Montretout, Thiers (colui che sarà chiamato nei libri di storia il salvatore della Francia), per spezzare la resistenza operaia, ha fatto sistemare a Meudon e a Chatillon 293 grossi pezzi di marina. Mai, prima d'allora era stata messa in atto una simile concentrazione di fuoco.
Dal diario di Martial Senisse: “Questa sera un ragazzino di sette anni è stato ucciso dallo scoppio di una bomba sul marciapiede dell'avenue de la Grande Armée”.
Escono di continuo nuove testate giornalistiche. Nel solo mese di aprile 30 nuovi titoli sono strillati nelle strade di Parigi; ce ne saranno altrettanti in maggio.
C'era tutto da dire, tutto da ricostruire, c'era un profondo bisogno, nel cuore di ognuno, di esprimersi individualmente e collettivamente.
Vermorel, redattore de «L'Ami du peuple», ottimista circa la possibilità di stabilire il nuovo potere, scrive: “La rivoluzione del 18 marzo consacra l'avvento politico del proletariato, così come la rivoluzione del 1789 ha consacrato quello della borghesia”.