giovedì 6 dicembre 2018

02-11-46 - Martedì 2 maggio 1871

MARTEDÌ 2 MAGGIO 1871
(12 FIORILE ANNO 79)


La Comune continua a scardinare l'apparato statale. Dopo aver attaccato i meccanismi di maggiore oppressione e ineguaglianza (chiesa, coscrizione, lavoro notturno, massimale dei salari, revocabilità dei funzionari...) continua, pezzo per pezzo, a smantellare la società borghese. Oggi viene approvato il decreto che ordina l'abolizione del giuramento di fedeltà che i funzionari dovevano prestare a Napoleone III o a Thiers.
È con tutti questi decreti che si costruisce la nuova società fondata sulla libertà e sull'eguaglianza (con il decreto che abolisce il lavoro notturno non si rifiuta la sottomissione dell'individuo alle esigenze economiche?).
Alla base si analizza, si discute concretamente. Una testimonianza si ha in questa lettera pubblicata da «Le Père Duchêne»: “Ho lavorato vent'anni in ferrovia, a Orléans; ho sacrificato la mia giovinezza lavorando giorno e notte, 18-20 ore su 24; e sempre per guadagnare 1 franco e 50 al giorno, che fanno 45 franchi al mese... Come si fa a mantenere una famiglia? Per 15 giorni si fa il turno di giorno, per altri 15 quello notturno, dalle 16,30 fino alle 7-8 del mattino. Scaricare i treni, imballare le merci, continuamente, senza interruzioni. Trattati come galeotti; per il più piccolo errore, che magari neppure ci si accorge di commettere, da due a cinque franchi di multa. Posso assicurare che è maledettamente dura. Quanto sono canaglie questi burocrati delle ferrovie, che intascano centinaia di migliaia di franchi, mentre il povero subalterno si ammazza di lavoro per gonfiar toro la pancia”.