mercoledì 28 agosto 2019

02-20-09 - L’Affranchi

L’AFFRANCHI (L’EMANCIPATO)
Il giornale degli uomini liberi


Capo redattore: Paschal Grousset.
Redazione e amministrazione: fauburg Montmartre 10; il 12 aprile si è trasferita in rue des Jeûneurs 14.
Stampato da Schiller fino al numero 8; dal 9 in poi dall’Imprimerie nouvelle, Associazione operaia in rue des Jeûneurs 14.
Segretario di redazione: Da Costa.
Direttore: Minetti (il suo nome appare al n° 14).
Formato da un foglio grande, sei colonne per pagina, venduto per 10 centesimi, ma gli ultimi quattro numeri costavano 5 centesimi. Prese il posto de La Nuova Repubblica, che ha cessò la pubblicazione il giorno in cui si formò la Comune.
Ventiquattro numeri pubblicati da domenica 2 aprile (12 germinale anno 79) a martedì 25 aprile (5 floreale). Ogni numero conteneva un editoriale, gli atti ufficiali della Comune, una rassegna della stampa versagliese sotto il titolo Il veleno reazionario, una Tribuna dei lavoratori fatta da corrispondenze, notizie dalla Francia e dall'estero, nonché curiosità. Gli articoli non solo erano dedicati all’attualità (l’educazione dei bambini poveri nei numeri 4 e 10, per esempio), ma lo spazio dato alle notizie del giorno superava di gran lunga tutto il resto. I suoi giornalisti si scagliarono violentemente contro qualsiasi conciliazione e chiedevano che gli ostaggi rispondessero alla "malvagità" versagliese. Vicino alle idee blanquiste, la redazione affermava che "il diritto alla collettività è maggiore di quella del singolo”.
Il sottotitolo: Paschal Grousset, redattore capo, è stato tolto a partire dal sabato 22 aprile. Una nota messa nel numero del giorno dopo affermava che, da otto giorni, Paschal Grousset era completamente estranea alla redazione del giornale.

Pochi giorni dopo, il giornale ha volontariamente smesso di uscire, su preghiera di Grousset, che scrisse: "Non si deve negare che i nemici della Repubblica urlano ovunque che i giornalisti della Comune sopprimono dei giornali per vendere meglio i loro".