venerdì 19 luglio 2019

02-14-HER39 – Armand HERPIN-LACROIX

LUDOVIC ARMAND HERPIN-LACROIX


Armand Ludovic Herpin-Lacroix è nato l'11 ottobre 1833 a Brest[1], ed era un cartolaio, litografo, disegnatore e comandante federato.
Figlio di Emile Louis Thomas Herpin-Lacroix e Célestine Marie-Charlotte Senard, consegnato ad un ospedale, fu dichiarato per la prima volta trovatello con una biglietto così scritto: «preghiamo di chiamare questo bambino Armand, non è battezzato», fino a quando non venne riconosciuto l'11 agosto 1837.
La sua professione era piuttosto vaga; operaio cartaio, operaio litografo, disegnatore di litografie.
Ha fatto il militare come caporale il 28° battaglione di linea e è passato fuciliere all'86° di linea. Ha partecipato alla campagna di Crimea dal 1854 al 1856 dove è stato ferito. Ha ricevuto le onorificenze con la medaglia di Crimea e la medaglia militare con decreto del 4 agosto 1860.
È stato condannato a Brest l’8 marzo 1861 a 16 franchi di multa per porto armi proibite e a Tours[2], il 17 dicembre 1866 a 6 mesi di carcere e 50 franchi di multa per la distruzione di una recinzione, fu sospeso per un anno dal medagliere militare e gli fu vietato di indossare le sue decorazioni con decreto del 26 marzo 1867. Dopo aver vissuto a Parigi nel 1870, si arruolò nei «francs-tireurs»[3] di Loir-et-Cher[4], dove comandò una compagnia assegnata alla 4ª Brigata dell'Armata dei Vosgi sotto il comando di Ricciotti Garibaldi[5].
Licenziatosi, tornò a Parigi il 17 marzo 1871 in cerca della sua famiglia; la mattina del 18 marzo, la folla lo trascinò alla collina di Montmartre e per la sua uniforme di capitano dei «franchi tiratori», per la medaglia militare di cui si decorava, gli fu offerto il comando dell’87° battaglione federato. Il battaglione rimase di guardia ai cannoni di Montmartre; avvertito di quello che stava succedendo in rue des Rosiers, nel 18° arrondissement, in qualità di comandante di battaglione, suggerì alla folla la creazione di una corte marziale che giudicasse i due generali Thomas e Lecomte. Herpin-Lacroix fu accusato davanti al 6° consiglio di guerra di aver dato a Lagrange l'ordre di formare un plotone di esecuzione, ma Lagrange non riconobbe Herpin-Lacroix e quest’ultimo si oppose ai suoi giudici: "Avete decimato la popolazione di Montmartre; in rue des Rosiers avete sparato a 42 uomini, tre donne e quattro bambini […] dovete ascoltare il popolo [...] e oggi sapreste la verità ".
Herpin-Lacroix sembra essere stato una figura popolare sotto la Comune; fu soprannominato "Corpo di Bacco" e fu a volte scambiato per Menotti Garibaldi[6]; spesso venne fotografato in uniforme con la medaglia militare e il grande cordone del massone. Fu in effetti massone del’ordine di Bordeaux della loggia «I cavalieri della Confraternita» per dieci anni. A Parigi, ricevette il diploma di massone il 6 dicembre 1870.
Non fanatico, difese tre religiosi, Fratelli delle scuole cristiane, facilitandogli la loro partenza da Parigi. Aveva scritto al commissario distrettuale di Ménilmontant:

«Mio caro amico,
L'affetto che mi hai mostrato finora mi dà l'opportunità di venire a chiedere un servizio.
Conosci il decreto che pone i Fratelli delle Scuole Cristiane alla porta delle ambulanze e delle scuole; se non mi è permesso discuterlo, mi sembra di avere il diritto di reclamare. La maggior parte dei Fratelli cacciati oggi sono senza risorse e quindi non possono vivere nella capitale. Ti prego, in nome dell'amicizia che mi hai sempre dimostrato, di lasciare che i cittadini Paul Anselme, Barthélemy Urbain e Gustave Gay escano senza ostacoli. Pagherete, per me e per tutti gli sfortunati feriti, un debito di gratitudine che abbiamo contratto con loro.
Nella speranza che mi verrà risposto positivamente alla mia richiesta, mi dico sempre il tuo sincero amico.
... Herpin-Lacroix».
«Ho dimenticato di dirti che questi tre giovani si sono distinti dappertutto e ovunque per la loro dedizione».

Questa lettera ebbe effetto. Il commissario distrettuale di Ménilmontant rilasciò i pass necessari per lasciare Parigi. Costrinse persino uno dei fratelli, che indossava l'abito civile quando stava per lasciare Parigi, a pranzare con lui. I tre uscirono dalla città senza alcun incidente.
Apparve davanti al 6° Consiglio di guerra, che lo condannò a morte il 18 novembre 1871. Fu detenuto a Versailles, e il 7 dicembre scrisse con Simon Mayer, al Grande Oriente di Francia per chiedere che organizzare una sottoscrizione a loro favore.
Herpin-Lacroix venne fucilato a Satory con Lagrange e Verdaguer il 22 febbraio 1872. Quel giorno, alle tre e mezza del mattino, scrisse al Grande Oriente:

«Tra due ore al massimo sarò morto. Io muoio innocente del crimine imputato a me. Non mi sono mai allontanato dai doveri che mi sono stati imposti dai nostri statuti, vale a dire che ho vissuto e che muoio da uomo onesto.
Saluti fraterni,
A. Herpin La Croix [in due parole].
Con la sottoscrizione, fammi avere una tomba».



[1] Nel dipartimento del Finistère nella regione della Bretagna.
[2] Nella Francia centro-occidentale, è il capoluogo del dipartimento Indre e Loira nella regione Centro - Val della Loira
[3] Cecchini.
[4] Dipartimento francese della regione Centro-Valle della Loira.
[5] Figlio di Anita e Giuseppe Garibaldi.
[6] Primogenito di Giuseppe e Anita Garibaldi.