venerdì 28 giugno 2019

02-14-CIR02 – Barthélemy CIRODE

BARTHÉLEMY CIRODE


Nato il 30 ottobre 1843 a Nevers[1], era un modellista e scultore membro dell'Internazionale, fu delegato delle sezioni parigine di Vaugirard e Grenelle (entrambe nel 15° arrondissement).
Alla fine di aprile 1870, la polizia dell'Impero, che stava preparando il plebiscito dell'8 maggio, arrestò i principali dirigenti dell'Internazionale con la doppia accusa di cospirazione e di associazione segreta. Robin, che aveva scritto una protesta, con i suoi compagni del Consiglio federale parigino che l’hanno firmata, protestò pubblicamente contro quell’accusa e sostenne per l'internazionale il diritto di essere la "cospirazione permanente di tutti gli oppressi e gli sfruttati" (La Marseillaise, 2 maggio 1870).
Incriminato al terzo processo dell'Internazionale, Barthélemy Cirode, l’8 luglio 1870, venne giudicato per aver aderito a una società segreta, e condannato per avere fatto parte, a Parigi,  dell’A.I.T. (dichiarata illegale) e condannato a due mesi di carcere e 25 franchi di ammenda.
Condotto il 28 agosto 1870 nel carcere di Beauvais (Oise[2]), venne rilasciato il 5 settembre. Con Chalain Combault e Langevin, tutti e quattro membri dell’Internazionale, e col sindaco Anthine Corbon (designato sindaco il 7 settembre dal governo di Difesa nazionale). Sotto la Comune, fu commissario di polizia del quartiere di Saint-Lambert, 15° arrondissement. Il 4° Consiglio di guerra lo condannò in contumacia, il 5 ottobre 1872, a vent'anni di lavori forzati e a 5.000 franchi di ammenda.
Rifugiatosi a Londra, Barthélemy Cirode fu un membro della sezione federalista francese del 1871, e apparteneva alla loggia «La Révolution».
Senza dubbio fu lui che, a Londra, nell’ottobre 1879 che parlando con un gruppo di esiliati Comunardi, li incoraggiò a partecipare al congresso dei lavoratori socialisti di Marsiglia.



[1] Nel dipartimento della Nièvre, nella regione Borgogna-Franca Contea.
[2] Dipartimento francese della regione dell'Alta Francia.