giovedì 27 giugno 2019

02-14-BAR124 - Camille BARRÈRE

CAMILLE BARRÈRE


Camille Barrère è nato il 23 novembre 1851 a La Charité-sur-Loire[1]. Studiò legge e divenne tenente nelle truppe federate. In seguito fece una brillante carriera diplomatica.
Figlio di un insegnante repubblicano, proscritto dopo il colpo di stato del 2 dicembre 1851, crebbe in Inghilterra, divenne un perfetto inglese e incontrò Martin Nadaud, ex e futuro deputato repubblicano all'estrema sinistra.
Ritornò in Francia, dopo le sconfitte dell'esercito imperiale, e arrivò a Guéret[2] nell'ottobre del 1870; fu segretario privato del prefetto durante il suo mandato, fino al 15 marzo 1871, poi venne a Parigi e offrì i suoi servigi alla Comune; fu nominato tenente e assegnato al deposito centrale di artiglieria di Saint-Thomas-d'Aquin fino al 21 maggio. Durante la Comune, ha collaborato con L'Affranchi (2-25 aprile) di Paschal Grousset e La Sociale (31 marzo-17 maggio).
Tornò in Inghilterra e collaborò al Qui Vive! di Vermersch (3 ottobre-11 dicembre 1871). Nel 1874  era insegnante di college a Londra. Oltre alle sue lezioni, faceva il giornalista. Il 20° consiglio di guerra, al quale fu ritratto come un giovane patriota educato anziché esaltato, lo condannò in contumacia, il 18 febbraio 1873, alla deportazione in un recinto fortificato; L'8 novembre 1878, tuttavia, gli fu concesso di rimanere alcuni mesi a Parigi, e la sua condanna gli fu consegnata il 20 marzo 1879.
Nominato segretario dell'ambasciata nel 1879, nel febbraio 1880, fu delegato dalla Francia alla Commissione del Danubio. In seguito intraprese una brillante carriera diplomatica: è stato console generale al Cairo (1883/1885), poi ministro plenipotenziario a Stoccolma (1885/1888), prima di essere nominato a Monaco.
Fu ambasciatore della Francia a Roma, dove rimase dal 1897 al 1924. Favorì la firma di un trattato di commercio tra la Francia e l'Italia sviluppò un accordo amichevole per la disputa coloniale in Libia e poi agì per mantenere l'Italia neutrale nel settembre del 1914, fino a condurla all'alleanza con l'Intesa franco-britannica nel 1915. Continuò a fare il giornalista, collaborando al Temps e alla République française. Nel 1926, venne eletto membro dell'Académie des sciences morales et politiques.
Quando morì, il 7 ottobre 1940, era il penultimo Comunardo ad essere ancora vivo.




[1] Nel dipartimento della Nièvre nella regione della Borgogna-Franca Contea.
[2] Capoluogo del dipartimento della Creuse, nella regione della Nuova Aquitania.