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giovedì 13 maggio 2021

02-14-BAR168 - Louis BARTHÉLEMY

 LOUIS BARTHÉLEMY

 

 

Louis, Félix Barthélemy è nato il 6 maggio 1846 a Parigi, dove viveva facendo il cantoniere. Ed era single. Durante il 1º assedio di Parigi, servì nella Guardia Nazionale, fu licenziato l'8 marzo 1871, poi incorporato nella 2ª compagnia di marcia del 105º battaglione. Non fece servizio in marzo, si dice, a causa di un reumatismo; il 3 aprile, partecipò all'uscita dal Mont Valérien e rientrò la sera stessa; riprese allora il suo lavoro di cantoniere e non assicurò più alcun servizio nella Guardia Nazionale; fu disarmato il 24 aprile, secondo quanto egli stesso affermò.

Il 24º Consiglio di guerra lo condannò, il 4 maggio 1872, a cinque anni di detenzione e al degrado civico. Fu incarcerato il 15 dicembre 1872 a Belle-Île-en-Mer. Una remissione di un anno della sua pena gli fu fatta il 31 luglio 1875.



02-14-BAR167 - Léopold BARTHÉLEMY

 LÉOPOLD BARTHÉLEMY

 

 

Léopold Barthélemy è stato condannato a 5 anni di carcere il 20 giugno 1873, e incarcerato il 22 luglio 1873 a Belle-Île-en-Mer, pena ridotta di un anno il 13 maggio 1876, e graziato il 27 settembre 1876.



02-14-BAR164 - Florent BARTHÉLEMY

 FLORENT BARTHÉLEMY

 

 

Florent, Jacques Barthélemy, nato il 26 dicembre 1851 a Fromental[1], era muratore e aderente all'A.I.T..

Scapolo, Florent Barthélemy fu «affiliato all'Internazionale, come membro della società La Marmite». Abitava, nel 1871, a Parigi, nel 20o arrondissement, in rue des Cendriers, impasse Milcent, numero 5.

Durante la Comune di Parigi, Barthélemy era una guardia alla 3ª compagnia di marcia del 74º battaglione della Guardia Nazionale. Fino all'entrata delle truppe versagliesi, era a Neuilly[2]. Dal 21 al 28 maggio, non avrebbe combattuto. Tuttavia, seguì, il 26, il corteo dei 47 ostaggi fucilati in via Haxo, dalla strada Ménilmontant fino al municipio di Belleville. Fu tuttavia dichiarato non colpevole di complicità.

Il sesto consiglio di guerra lo condannò, il 21 marzo 1872, alla deportazione in una cinta muraria in Nuova Caledonia. In precedenza non aveva subito alcuna condanna.

Ben noto a Nouméa, beneficiò, il 14 febbraio 1878, della commutazione della sua pena in semplice deportazione, poi di una grazia intera il 15 gennaio 1879. Tornò a casa dalla Piccardia.

Forse è il Barthélemy membro dell'Associazione Internazionale dei Lavoratori che firmò il manifesto contro la guerra rivolto ai lavoratori di tutti i paesi, nel luglio 1870.



[1] Nel dipartimento dell'Alta Vienne nella regione della Nuova Aquitania.

[2] Nel dipartimento dell'Hauts-de-Seine nella regione dell'Île-de-France, confinante col 16° e 17° arrondissement di Parigi.



02-14-BAR163 - Félix BARTHÉLEMY

 FÉLIX BARTHÉLEMY

 

 

Félix Barthélemy è nato il 27 agosto 1834 a Metz[1].

Residente a Parigi, in rue des Portes-Blanches (18o arrondissement), era sposato e padre di tre figli. Era ingegnere meccanico. Capitano al 212º battaglione durante il 1º assedio, fu eletto, il 27 marzo, comandante di questo battaglione; fu fatto prigioniero il 22 maggio, a Passy. Aveva fatto un'uscita a Vanves[2] il 29 aprile, per due giorni; aveva impedito il saccheggio della chiesa di Notre-Dame [Notizia non sicura – N.D.A.], il 26 aprile; aveva cercato di lasciare Parigi alla vigilia dell'entrata delle truppe di Versailles grazie ad un lasciapassare rilasciato dalla legazione degli Stati-Uniti. Il terzo consiglio di guerra lo condannò, il 25 ottobre 1871, a cinque anni di carcere, pena rimessa il 10 giugno 1872.



[1] Nel nord-est della Francia, nella regione del Grand Est ed è il capoluogo del dipartimento della Mosella.

[2] Nel dipartimento dell'Hauts-de-Seine nella regione dell'Île-de-France, confinante col 14° e 15° arrondissement di Parigi.



02-14-BAR161 - Claude BARTHÉLEMY

 CLAUDE BARTHÉLEMY

 

 

Claude, Joseph Barthélemy è nato il 3 maggio 1818 a Saxon-Sion[1], era sposato, padre di due figli e residente a Parigi, boulevard de Ménilmontant.

Riconobbe di essere stato, durante il primo assedio, sergente e poi sottotenente, e nominato luogotenente sotto la Comune di Parigi all'80º battaglione, 10º compagnia; sembrava appartenere ad una compagnia sedentaria.

Comparve davanti al 3º Consiglio di guerra l'11 settembre 1873 e fu arrestato definitivamente il 25; fu condannato, il 15 ottobre 1873, alla semplice deportazione; pena commutata, il 15 agosto 1876, in otto anni di detenzione. Fu incarcerato il 27 luglio 1877 a Belle-Île-en-Mer. Il resto della sua pena gli fu rimessa il 26 giugno 1878.



[1] Nel dipartimento della Meurthe e Mosella nella regione del Grand Est.



02-14-BAR160 - Charles BARTHÉLEMY

 CHARLES BARTHÉLEMY

 

 

Charles, Casimir Barthélemy è nato il 1º marzo 1832 a Parigi e morto nei combattimenti della settimana sanguinante. Era sposato, padre di quattro figli e faceva il parcheggiatore. Arruolato volontario per la durata della guerra in un reggimento d'artiglieria, fu ferito e liberato dal servizio come semplice soldato durante l'armistizio.

Dopo il 18 marzo 1871, si fece incorporare in una batteria d'artiglieria federata e vi servì come brigadiere, poi come maresciallo degli alloggi, infine come tenente; combatté al Père-Lachaise. Il 24 maggio, sua moglie, senza notizie, avrebbe «appreso da un federato di questa batteria che suo marito era stato ucciso al Père-Lachaise».

Nonostante questo, fu condannato in contumacia, l'8 febbraio 1873, alla deportazione in un recinto fortificato e graziato l'8 aprile 1879.



02-14-BAR159 - André BARTHÉLEMY

 ANDRÉ BARTHÉLEMY

 

 

André, Joseph Barthélemy è nato il 21 novembre 1852 a Liegi (Belgio), a Parigi faceva il calzolaio.

Era guardia durante la Comune di Parigi al 79º battaglione federato; fu condannato dal 14º consiglio di guerra, il 13 febbraio 1872, alla deportazione semplice in Nuova Caledonia, a Gomen dove morì annegato il 18 maggio 1873.