domenica 28 luglio 2019

02-14-PY01 – Felix PYAT

FÉLIX PYAT


Fèlix Pyat nel 1848 - litografia di Aubert
Félix Aimé Pyat è nato a Vierzon[1] il 4 ottobre 1810 è stato un politico, drammaturgo, giornalista francese ed è stato più volte deputato.
Figlio di avvocato, Felix Pyat diventò lui stesso avvocato a Parigi. Nella capitale praticò soprattutto il giornalismo, collaborando a Le Figaro, allo Charivari e alla Revue démocratique, e scrivendo, dal 1832 al 1847, diversi drammi teatrali ormai dimenticati, alcuni dei quali interpretati da un famoso attore dell'epoca, Frédérick Lemaître.
La Rivoluzione del 1848 lo lanciò nell'agone politico. Commissario nel dipartimento dello Cher, venne eletto deputato della Sinistra all'Assemblea Costituente, dove, nel mese di settembre, fece un notevole discorso sul diritto al lavoro , in risposta a Thiers e a de Tocqueville[2]. Poi, nel 1849, è stato riconfermato all’Assemblea Legislativa. Compromesso con la manifestazione del 13 giugno – una protesta contro la spedizione delle truppe francesi a Roma – fuggì in Svizzera, poi passò a Bruxelles e infine a Londra. Qui si unì ai rivoluzionari francesi in esilio, aderenti a La Commune révolutionnaire, e scrisse molti opuscoli politici rivoluzionari. Nel 1864 aderì alla Prima Internazionale sperando d'imporsi ai vertici grazie alla sua oratoria, ma ne fu impedito da Marx, «contrario a che l'Internazionale servisse ai suoi effetti teatrali».
Tornato in Francia nel 1869, quando nel 1870 il principe Pierre Bonaparte assassinò il giornalista Victor Noir, Félix Pyat fece appello all'insurrezione e fuggì in esilio in Inghilterra. Fu così condannato a cinque anni di carcere in contumacia. Tornato a Parigi alla proclamazione della Repubblica (il 4 settembre 1870), fondò il giornale Le Combat e l'8 febbraio 1871 fu eletto all'Assemblea Nazionale, ma si dimise il 3 marzo per protesta contro l'approvazione dei preliminari di pace con la Germania. Fondò il nuovo giornale Le Vengeur, rapidamente soppresso dal generale Vinoy, governatore militare di Parigi, ma e che verrà ripristinato durante la Comune.
Il 26 marzo 1871 Felix Pyat venne eletto al Consiglio della Comune e fece parte della Commissione esecutiva, della Commissione finanze e del Comitato di Salute pubblica. Quando, il 22 maggio, le truppe di Versailles entrarono a Parigi, chiamò dal suo giornale alla resistenza e si nascose, non partecipando alle lotte della Settimana sanguinante; si rifugiò a Londra mentre la corte militare lo condannava a morte in contumacia. Tornò in Francia con l'amnistia del 1880 e fu eletto senatore al Cher[3] nel 1887 e deputato del Bouches-du-Rhônnel[4] nel 1888. È morto a Saint-Gratien[5] il 3 agosto 1889 ed è sepolto nel cimitero del Père Lachaise, divisione 46.


Tomba al cimetero del Père-Lachaise



[1] Nel dipartimento del Cher nella regione del Centro.
[2] Il visconte Alexis Henri Charles de Clére de Tocqueville (Parigi, 29 luglio 1805 – Cannes, 16 aprile 1859) è stato un filosofo, politico, storico, precursore della sociologia, giurista e magistrato francese.
[3] Dipartimento francese della regione Centro-Valle della Loira.
[4] Dipartimento della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
[5] Nel dipartimento della Val-d'Oise nella regione dell'Île-de-France.