Visualizzazione post con etichetta 03-08. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 03-08. Mostra tutti i post

venerdì 4 dicembre 2020

03-08-01 - Pierre VALENTIN

PIERRE VALENTIN

 

 

Pierre Valentin è nato il 9 settembre 1837 a Saint-Étienne; operaio vellutaio; aderente all'A.I.T.; militante socialista della Loira.

Aveva militato nelle organizzazioni operaie di Saint-Étienne dalla fine del Secondo Impero. Organizzò l'Internazionale nel quartiere Chavanelle di Saint-Étienne e partecipò al tentativo locale della Comune

Fu, nel marzo 1874, con Boissonnet, uno degli organizzatori della prima Camera sindacale del tessile. Verso il 1878, partecipò alla rinascita dei gruppi socialisti e fu il loro candidato alle elezioni comunali del 1880; eletto, divenne vicesindaco nel 1881, lo rimase fino al 1885 dove fu revocato per ingiurie al prefetto. Nel 1888 fu presentato in cima alla lista e rieletto. Godeva allora di un'influenza considerevole presso la classe operaia locale, ma non svolgeva più un ruolo politico veramente determinante.




sabato 26 settembre 2020

03-08-01 - Guillaume VILLEBELLE

 GUILLAUME VILLEBELLE

 

 

Guillaume Villebelle (o Villetelle) è nato ato intorno al 1830 (o 1823?) a Valbenoîte (quartiere di Saint-Étienne). Era operaio passementier[1].

Ex militare, luogotenente della Guardia Nazionale a Saint-Étienne, agli ordini di Jospeh Fialon che assecondò attivamente nel tentativo insurrezionale del marzo 1871. Fu condannato dalla Corte d'Assise di Riom[2] ad un anno di prigione. Il 29 ottobre 1864 era stato condannato a Saint-Étienne ad un mese di carcere per percosse e ferite volontarie.



[1] Il passementier è colui che produce passamanerie. Dal francese passement, anticamente pizzo o merletto, la passamaneria è composta da molti tipi di bordure che servono per decorare o rifinire abiti od oggetti (soprattutto d'arredamento).

[2] Nel dipartimento del Puy-de-Dôme nella regione dell'Alvernia-Rodano-Alpi.




03-08-01 - Jean-Marie TERRASSE

 JEAN-MARIE TERRASSE

 

 

Jean-Marie Terrasse è nato a Saint-Étienne verso il 1827; operaio vellutaio; membro dell'Associazione Internazionale dei Lavoratori.

Terrasse, che abitava Saint-Étienne, partecipò all'insurrezione che ebbe luogo in questa città dal 24 al 28 marzo 1871: il 25 sera, fu incaricato della sorveglianza di uno dei quattro cantoni della città. Arrestato, fu lasciato in libertà provvisoria e fuggì. Passava per «esaltato», «violento», e fu condannato in contumacia, il 29 dicembre 1871, dalla corte d'assise del Puy-de-Dôme[1] alla deportazione in un recinto fortificato.

Fu graziato l'8 maggio 1879.



[1] Dipartimento francese della regione Alvernia-Rodano-Alpi.




03-08-01 - Gustave SIRDEY

 GUSTAVE SIRDEY

 

 

Auguste Sirdey, detto Gustave è nato il 18 marzo 1841 a Pont-sur-Seine[1]; scapolo; garzone di pasticceria. Non aveva mai servito nell'esercito perché infermo. Fu tuttavia incorporato nella Guardia Nazionale, nel 254º battaglione dove rimase per tutta l'insurrezione; con il grado di sergente. Arrestato per furto il 19 dicembre 1873 e condannato a due mesi di carcere, fu denunciato poco dopo come Comunardo. Fu condannato, il 2 marzo 1874, dal 3º Consiglio di guerra, alla semplice deportazione; amnistiato, rientrò da Calvados[2].



[1] Nel dipartimento dell'Aube nella regione del Grand Est.

[2] Dipartimento francese della regione della Normandia.




03-08-01 - François-Joseph SCHERRER

 FRANÇOIS-JOSEPH SCHERRER

 

 

François-Joseph Scherrer è nato il 17 maggio 1841 a Montevillert (Basso Reno); residente a Saint-Étienne; operaio armaiolo; partecipò alla Comune di Saint-Étienne.

Era sposato, senza figli. Ex militare, François-Joseph Scherrer era sergente alla 5ª compagnia del 7º battaglione della Guardia Nazionale di Saint-Étienne e aveva una grande influenza sui suoi uomini. Il 25 marzo 1871, contro gli ordini del suo tenente, li condusse sulla piazza dell'Hôtel-de-Ville. Fu, tra gli altri, delegato presso il sindaco perché proclamasse la Comune e prese più volte la parola. Nel pomeriggio, condusse i suoi uomini all'assalto e fece una bandiera rossa con una bandiera tricolore da cui aveva strappato il blu e il bianco. Inviato con Luzier alla polveriera di Rives[1], fece parte del distaccamento che rimosse 12.000 cartucce nella notte tra il 25 e il 26 marzo. Il 26, all'Hôtel de Ville, assicurò la custodia del Comitato insurrezionale. Il rapporto della polizia lo qualifica di «smarrito» e di «carattere debole».

La corte d'assise del Puy-de-Dôme[2] lo condannò il 5 dicembre 1871 a tre anni di prigione. Vedi Thibaudier Benoît.



[1] Nel dipartimento dei Pirenei Orientali nella regione dell'Occitania.

[2] Dipartimento francese della regione Alvernia-Rodano-Alpi.




03-08-01 - Jean SALICHON

 JEAN SALICHON

 

 

Jean Salichon è nato il 31 luglio 1830 a Saint-Didier-la-Seauve[1]; residente a Saint-Étienne in  rue Perret, 14, era operaio passementier[2]; partecipò alla Comune di Saint-Étienne.

Accusato di essere affiliato a società segrete, Salichon Jean prese effettivamente parte all'insurrezione stéphanoise[3] (24-28 marzo 1871). Sospettato di essere stato uno di quelli che arrestarono il prefetto De l'Espée che fu poi messo a morte, Salichon negò il fatto e affermò anche di aver tentato di difenderlo.

Fu condannato, il 5 dicembre 1871, dalla corte d'assise di Riom[4], a dieci anni di detenzione e alla sorveglianza a vita. Nel 1872 fu internato a Port-Louis[5]. Fu graziato il 12 dicembre 1878. Salichon non aveva subito in precedenza alcuna altra condanna. Era sposato, padre di un bambino. Perse sua moglie durante la sua detenzione.



[1] Nel dipartimento dell'Alta Loira della regione dell'Alvernia-Rodano-Alpi.

[2] Il passementier è colui che produce passamanerie. Dal francese passement, anticamente pizzo o merletto, la passamaneria è composta da molti tipi di bordure che servono per decorare o rifinire abiti od oggetti (soprattutto d'arredamento).

[3] Étienne è la variante francese di Stefano, Stéphanoise (italianizzato in stephanesi) è quindi il nome con cui si identifica la città di Saint-Étienne e ai suoi cittadini.

[4] Nel dipartimento del Puy-de-Dôme nella regione dell'Alvernia-Rodano-Alpi.

[5] Nel dipartimento del Morbihan nella regione della Bretagna.




03-08-01 - Napoléon ROUSSET

 NAPOLEON ROUSSET

 

 

Napoléon Rousset è nato nel 1840 a Montaud, quartiere di Saint-Étienne. Passementier[1]; partecipò alla Comune di Saint-Étienne.  Era un militante socialista.

Fu tra coloro che tennero prigioniere le autorità comunali di Saint-Étienne nella notte tra il 24 e il 25 marzo 1871, e fu designato dalla sua compagnia per far parte della Commissione amministrativa provvisoria della città. Era membro del Comitato Centrale del Club di Rue de la Vierge e uno degli oratori influenti.

In contumacia, la corte d'assise di Riom[2] lo condannò, il 29 febbraio 1872, alla deportazione in un carcere fortificato. In precedenza non aveva subito alcuna condanna.

Molto probabilmente era affiliato all'Internazionale.

Fuggì il 27 marzo 1871 e si rifugiò in Svizzera. Fece ricorso alla grazia a Basilea il 6 settembre 1878. Fu graziato l'8 maggio 1879.

Nel 1879, faceva parte del «Circolo del Proletariato democratico» di sfumatura radicale-socialista. Qualche anno più tardi aderì ad un gruppo socialista rivoluzionario e poi si unì a Dupin e Thibaudier nel comitato repubblicano socialista.



[1] Il passementier è colui che produce passamanerie. Dal francese passement, anticamente pizzo o merletto, la passamaneria è composta da molti tipi di bordure che servono per decorare o rifinire abiti od oggetti (soprattutto d'arredamento).

[2] Nel dipartimento del Puy-de-Dôme nella regione dell'Alvernia-Rodano-Alpi.




03-08-01 - Jean-Baptiste PONCETON

 JEAN-BAPTISTE PONCETON

 

 

Jean-Baptiste Ponceton (o Jean-Baptiste Poncetton, o Jean-Baptiste Ponston) è nato intorno al 1825 a Saint-Étienne; operaio fonditore; partecipò alla Comune di Saint-Étienne.

Ex militare decorato con la medaglia d'Italia, luogotenente della Guardia Nazionale di Saint-Étienne, partecipò all'insurrezione stéphanoise[1] del marzo 1871. La corte d'assise di Riom[2] lo condannò, il 5 dicembre successivo, a un anno di prigione. Prima non aveva subito alcuna condanna.



[1] Étienne è la variante francese di Stefano, Stéphanoise (italianizzato in stephanesi) è quindi il nome con cui si identifica la città di Saint-Étienne e ai suoi cittadini.

[2] Nel dipartimento del Puy-de-Dôme nella regione dell'Alvernia-Rodano-Alpi.




03-08-01 - Jean-Pierre PONCEPT

 JEAN-PIERRE PONCEPT

 

 

Jean-Pierre Poncept è nato il 1º marzo 1824 a Essertines-en-Douzy[1]; residente a Saint-Étienne; commissionario; partecipò alla Comune di Saint-Étienne.

Capitano della 3ª Compagnia del 5º battaglione della Guardia Nazionale, la condusse all'Hôtel de Ville di Saint-Étienne, il 25 marzo 1871, alle 11 del mattino. Fece parte della delegazione presso il sindaco e il prefetto per far proclamare la Comune e fu uno dei primi partecipanti all'organizzazione del Comitato insurrezionale. Prese parte all'elezione di Jolivalt come comandante di posto.

In ragione di questa attività al servizio della Comune insurrezionale di Saint-Étienne, Poncept fu condannato, il 5 dicembre 1871, dalla Corte d'Assise di Riom[2], a tre anni di carcere.

Precedentemente, il 12 giugno 1871, Poncept era stato condannato dalla Corte d'Assise della Loira a tre anni di carcere per attentato al pudore su un ragazzo, attentato commesso il 3 maggio.

Era sposato, padre di un figlio.



[1] Nel dipartimento della Loira della regione dell'Alvernia-Rodano-Alpi.

[2] Nel dipartimento del Puy-de-Dôme nella regione dell'Alvernia-Rodano-Alpi.