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domenica 30 giugno 2019

02-14-DUV31 - Élodie DUVERT

ÉLODIE DUVERT


Élodie Duvert, vedova Richoux, è nata nel 1826, ed era una ristoratrice. Louise Michel, che l’ha conosciuta in prigione, disse di lei: "La barricata della Place Saint Sulpice era così bassa da servire piuttosto contro che per i combattenti; lei, con la sua calma di donna ben educata, ebbe compassione, si diede semplicemente da fare e sollevò la barricata con tutto ciò che era possibile; era aperto un negozio di statue per le chiese, non so perché; aveva preso, in guisa dei marciapiedi che mancavano, i santi di un certo peso per piazzarli nella barricata”. Per questo venne arrestata, molto ben vestita, con i guanti, pronta a lasciare la sua casa; ed in effetti ne uscì per tornarci solo dopo l'amnistia.
Avete portato le statue dei santi sulla barricata?” 
Ma certamente, disse, le statue erano di pietra e quelli che morivano erano di carne”. Condannata alla deportazione in un recinto fortificato, la sua salute era così traballante da non poter essere imbarcata.



02-14-DUV10 - Eugène DUVAL


02-14-DUV08 - Émile Victor DUVAL

ÉMILE-VICTOR DUVAL



Émile Victor Duval è nato a Parigi nel 1840, è stato un operaio e attivista francese, un personaggio di rilievo della Comune di Parigi.
Operaio in una fonderia di ferro, iscritto alla 1ª Internazionale dal 1867, fece parte dei circoli blanquisti[1]. Nell'aprile del 1870 organizzò un vasto sciopero di fonditori che durò quattro mesi e l'8 luglio fu condannato, in quanto internazionalista, a due mesi di carcere scontati a Beauvais[2]. Con la proclamazione della Repubblica del 4 settembre 1870, venne rilasciato, divenne membro del Comitato centrale repubblicano dei venti arrondissement e partecipò alle sollevazioni del 31 ottobre 1870 e del 22 gennaio 1871 contro il governo di Difesa nazionale.
Si candidò, come deputato nella lista dei socialisti rivoluzionari, alle elezioni dell'Assemblea Nazionale dell’8 febbraio 1871, ma non venne eletto. Ebbe una parte notevole nell'insurrezione del 18 marzo che portò alla creazione della Comune, occupando alla guida delle Guardie nazionali la Prefettura di polizia di Parigi. Il 26 marzo fu eletto al Consiglio della Comune, per il 13° arrondissement. Fece parte della Commissione militare e di quella esecutiva e il 3 aprile fu nominato generale della Comune.
Quel giorno, contro la sua volontà, sotto la pressione della Guardia Nazionale guidò con Jules Bergeret, Théophile Ferré ed Émile Eudes la disastrosa offensiva contro Versailles che si concluse con una grave sconfitta. Fu fatto prigioniero con i suoi Federati sulla piana di Châtillon, e venne fucilato, dopo il suo trasferimento a Versailles, a Petit-Clamart (oggi Hauts-de-Seine), il 4 aprile 1871, per ordine del generale Vinoy.




[1] Il blanquismo fu un movimento dottrinale e attivista a favore, in primo luogo, della Repubblica e, una volta raggiunta, del comunismo in Francia, che era in vigore durante il diciannovesimo secolo, penetrò fino in fondo in modo dominante ed eccitante tra intellettuali e studenti, e fu anche caratterizzato da una forte disciplina rivoluzionaria combattiva. Deve il suo nome allo scrittore, politico e leader di questa fazione, il francese Louis Auguste Blanqui.
[2] Nel dipartimento dell'Oise nella regione dell'Alta Francia.