Visualizzazione post con etichetta 02-14-DUV. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 02-14-DUV. Mostra tutti i post
mercoledì 12 febbraio 2025
domenica 30 giugno 2019
02-14-DUV31 - Élodie DUVERT
ÉLODIE
DUVERT
Élodie Duvert, vedova Richoux, è nata nel 1826, ed
era una ristoratrice. Louise
Michel, che l’ha conosciuta in prigione, disse di lei: "La
barricata della Place Saint Sulpice era così bassa da servire piuttosto contro
che per i combattenti; lei, con la sua calma di donna ben educata, ebbe
compassione, si diede semplicemente da fare e sollevò la barricata con tutto
ciò che era possibile; era aperto un negozio di statue per le chiese, non so
perché; aveva preso, in guisa dei marciapiedi che mancavano, i santi di un
certo peso per piazzarli nella barricata”. Per questo venne arrestata,
molto ben vestita, con i guanti, pronta a lasciare la sua casa; ed in effetti
ne uscì per tornarci solo dopo l'amnistia.
“Avete portato le statue dei santi sulla
barricata?”
“Ma certamente, disse, le statue erano di pietra e quelli che morivano erano di
carne”. Condannata alla deportazione in un recinto fortificato, la
sua salute era così traballante da non poter essere imbarcata.
02-14-DUV08 - Émile Victor DUVAL
ÉMILE-VICTOR
DUVAL
Émile Victor Duval
è nato a Parigi nel 1840, è stato un operaio e attivista francese, un
personaggio di rilievo della Comune di
Parigi.
Operaio in una fonderia di
ferro, iscritto alla 1ª Internazionale dal 1867, fece parte dei circoli blanquisti[1].
Nell'aprile del 1870 organizzò un vasto sciopero di fonditori che durò quattro
mesi e l'8 luglio fu condannato, in quanto internazionalista,
a due mesi di carcere scontati a Beauvais[2].
Con la proclamazione
della Repubblica del 4
settembre 1870, venne rilasciato, divenne membro del Comitato
centrale repubblicano dei venti arrondissement e partecipò alle
sollevazioni del 31
ottobre 1870 e del 22
gennaio 1871 contro il governo di Difesa nazionale.
Si candidò, come deputato
nella lista dei socialisti rivoluzionari, alle elezioni dell'Assemblea
Nazionale dell’8 febbraio 1871, ma non venne eletto. Ebbe una parte notevole
nell'insurrezione
del 18 marzo che portò alla creazione della Comune,
occupando alla guida delle Guardie nazionali la Prefettura di polizia di
Parigi. Il 26
marzo fu eletto al Consiglio
della Comune, per il 13°
arrondissement. Fece parte della Commissione militare e di quella esecutiva
e il 3
aprile fu nominato generale della Comune.
Quel giorno, contro la sua
volontà, sotto la pressione della Guardia
Nazionale guidò con Jules
Bergeret, Théophile
Ferré ed Émile
Eudes la disastrosa offensiva contro Versailles
che si concluse con una grave sconfitta. Fu fatto prigioniero con i suoi Federati
sulla piana di Châtillon, e venne fucilato, dopo il suo trasferimento a
Versailles, a Petit-Clamart (oggi Hauts-de-Seine), il 4
aprile 1871, per ordine del generale Vinoy.
[1] Il blanquismo fu un movimento dottrinale e
attivista a favore, in primo luogo, della Repubblica e, una volta raggiunta,
del comunismo in Francia, che era in vigore durante il diciannovesimo
secolo, penetrò fino in fondo in modo dominante ed eccitante tra intellettuali
e studenti, e fu anche caratterizzato da una forte disciplina rivoluzionaria
combattiva. Deve il suo nome allo
scrittore, politico e leader di questa fazione, il francese Louis
Auguste Blanqui.
[2] Nel
dipartimento dell'Oise nella regione dell'Alta Francia.
Iscriviti a:
Post (Atom)






