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domenica 16 agosto 2020

03-02-01 - Mariano SCIUFFI

 MARIANO SCUFFI

 

 

L’italiano Mariano Scuffi era comandante del deposito garibaldino nella caserma degli Incurables, a Marsiglia, durante il movimento comunardo di Marsiglia del 23 marzo-4 aprile 1871. Fu condannato in contumacia il 9 febbraio 1872 dalla corte marziale di Marsiglia, alla deportazione in un recinto fortificato.

 




03-02-01 - Marius VIEUX

MARIUS VIEUX

 

 

Membro della sezione di Marsiglia (Bouches-du-Rhône) dell'AssociazioneInternazionale dei Lavoratori, l'8 agosto 1870 Vieux partecipò all'occupazione del municipio di Marsiglia. Nel settembre del 1870, fu uno dei sedici firmatari dell'appello per i lavoratori germanici lanciato dalla sezione marsigliese dell’Internazionale. 

Fu arrestato a Genova con Louis Marchand, Eugène Protot, Émile Fontaneau, Alfred Morel e Jean-Baptiste  Pillard. Marchand e Protot per aver preso parte alla Comune di Parigi, gli altri quattro per aver preso parte all'insurrezione di Marsiglia e tutti e sei per essere membri dell'Internazionale. 




03-02-01 - Édouard MEYER

 ÉDOUARD MEYER

 

 

Édouard, Georges, Louis Meyer è nato il 26 marzo 1853; operaio costruttore di sedie; cittadino di nazionalità tedesca; partecipò alla comune di Marsiglia.

Fu condannato, il 22 ottobre 1874, dal 1° Consiglio di guerra di Marsiglia, a cinque anni di lavori forzati e venti anni di sorveglianza per la sua partecipazione al movimento comunardo di Marsiglia del 23 marzo-4 aprile 1871. Dopo l'amnistia, ritornò dal Tago.




03-02-01 - Philippe MABILLY

 PHILIPPE MABILLY

 

 

Philippe Mabilly è nato l’1 maggio 1841 a Marsiglia. Figlio di un piccolo fabricante di sedie, Philippe Mabilly ha frequentato la scuola fino all'età di dodici anni. Ha svolto diversi mestieri manuali prima di diventare un editore per il giornale Le Peuple, gestito da Gustave Naquet. Alla fine dell'Impero era uno degli attivisti repubblicani più attivi. Frequentò assiduamente il Café de Paris situato in rue de la Darse, ora rue Francis Davso, dove s’incontrava la fazione più socializzante della democrazia marsigliese. Durante le elezioni legislative del 1869, sostenne la candidatura di Léon Gambetta.

Era anche membro dell'Internazionale. Il suo nome risulta tra i sedici firmatari dell’Appello ai lavoratori germanici lanciato dopo il crollo dell'Impero e dell'annuncio della Repubblica dalla sezione Internazionale di Marsiglia e pubblicato da Le Peuple nel settembre 1870. Mabilly è citato nella rapporto redatto da de Sugny[1], su richiesta dell'Assemblea nazionale nel 1872, come facente parte del Comitato rivoluzionario della Ligue du Midi. Fu anche membro della Comune Rivoluzionaria proclamata il 1° novembre 1870 a Marsiglia. Il 5 novembre è stato candidato alle elezioni del consigliere comunale del 14 novembre. Durante gli eventi della Comune, era a Parigi, ma sostenne l'insurrezione di Marsiglia. Il suo ruolo in questi eventi non è stato determinante.

Non è stato processato per il suo lavoro nella Comune ma per essere un’affiliato all'. Nonostante le implacabili autorità di polizia, beneficiò di un non luogo a procedere il 3 febbraio 1872. Ma data la situazione politica, Mabilly preferì partire per la Svizzera, recandosi a Ginevra.

Al suo ritorno in Francia, ha contribuito al giornale Le Républicain de Vaucluse. Grazie ad un suo amico, partì per Algeri dove divenne amministratore del giornale Le Petit Colon e redattore del Paris. Mabilly poi tornò a Marsiglia, gli mancava la sua città natale. Ha lavorato come segretario-redattore del Consiglio comunale ed è diventato capo dell'Archivio del Municipio. Mabilly è morto a Marsiglia il 28 luglio 1911.



[1] Francisque-Marie-Joseph Ramey, conte di Sugny (14 settembre 1825 - 1 luglio), era un politico francese. fu eletto, l'8 febbraio 1871, rappresentante della Loira presso l'Assemblea nazionale.





03-02-01 - Antoine LOMBARD

 ANTOINE LOMBARD

 

 

Antoine Lombard è nato il 4 settembre 1825 a Marsiglia ed era un attivista dell'Internazionale e partecipò alla Comune di Marsiglia.

Domiciliato in questa città nel 1870, era sposato e padre di quattro figli. Era maresciallo del porto di Marsiglia dopo il 4 settembre. Membro della sezione Marsigliese dell’A.I.T., il 23 settembre 1870, venne nominato in sostituzione di Étienne Combe, come delegato permanente dell'Internazionale - con Gensoul[1] e Tardif - presso l’assemblea regionale della Ligue du Midi.

Fu lui che, a metà ottobre, condusse Bakunin, con una barca, sulla nave che lo portò a Genova. Il 23 marzo 1871, Lombard prese parte al movimento insurrezionale e fu accusato di aver effettuato degli arresti. In

Il Consiglio di guerra di Marsiglia lo condannò il 2 agosto 1871 a dieci anni di lavori forzati, pena commutata in cinque anni di prigione nel febbraio 1872, in precedenza non aveva subito alcuna condanna. Internato ad Aniane[2], la sua buona condotta gli fece ottenere la remissione del resto della sentenza il 7 luglio 1876.



[1] Louis Gensoul, avvocato e giornalista; attivista dell’A.I.T. a Marsiglia. Membro della sezione di Marsiglia (Bouches-du-Rhône) dell'AssociazioneInternazionale dei Lavoratori.

[2] Nel dipartimento dell'Hérault nella regione dell'Occitania.




sabato 15 agosto 2020

03-02-01 - Antoine GRANIER

 ANTOINE GRANIER

 

 

Antoine, Ambroise Granier è nato ad Uzès[1] l'8 dicembre 1829; scalpellino a Marsiglia; membro dell’AssociazioneInternazionale dei Lavoratori (tesoriere della sezione marsigliese); partecipò alla Comune di Marsiglia.

Era uno dei sedici firmatari dell’Appello ai lavoratori germanici lanciato dopo il crollo dell'Impero e dell'annuncio della Repubblica.

Granier partecipò al movimento insurrezionale di Marsiglia dal 23 marzo al 4 aprile 1871.

Rifugiato a Barcellona dal 1871, con la sua abilità di scalpellino vi trovò un lavoro e una sua attività, e il Console Generale di Francia di quella città lo raccomandò al Ministro degli Interni, il 4 marzo 1879, «per il suo buon comportamento a Barcellona».

Fu graziato il 17 maggio seguente.



[1] Nel dipartimento del Gard nella regione dell'Occitania.




03-02-01 - Barthélemy GRAILLE

BARTHÉLEMY GRAILLE

 

 

Barthélemy Graille è nato il 28 febbraio 1827 a Marsiglia; commerciante di vini.

Sergente maggiore nel 3° battaglione della Guardia Nazionale a Marsiglia, membro della commissione dipartimentale provvisoria presieduta da Gaston Crémieux, Graille fu condannato in contumacia il 31 gennaio 1872 da un consiglio di guerra di Marsiglia, alla deportazione in un recinto fortificato per la partecipazione alla Comune di Marsiglia dal 23 marzo al 4 aprile 1871.

Graille aveva subito, tra il 1862 e il 1867, diciannove condanne per contrabbando (multe da 100 a 600 franchi) e, il 17 marzo 1865, una multa di 100 franchi per ribellione e disprezzo degli agenti.

Rifugiato in Italia, Graille aveva un figlio, anche lui di nome Barthélemy, nato nel 1871 a Savona, che diventò un attivista socialista




03-02-01 - GILLET

 GILLET

 

 

Gillet partecipò al movimento comunardo di Marsiglia del 23 marzo-4 aprile 1871. Per questo motivo fu condannato in contumacia da un consiglio di guerra marsigliese.

 




03-02-01 - Jean-Baptiste PILLARD

 JEAN-BAPTISTE PILLARD

 

 

Jean-Baptiste Pillard è nato intorno al 1831 ad Algeri; costruttore; membro della sezione di Marsiglia dell'AssociazioneInternazionale dei Lavoratori; partecipò alla Comune di Marsiglia.

Il 25 ottobre 1868, firmò, con un certo numero di sostenitori dell'Internazionale, un appello a Murat[1] chiedendogli una specie di permesso per potersi candidare a Marsiglia alle elezioni generali del 1869.

Secondo Testut, fu invece Bastelica che raccomandò Pillard a Murat[1], il 2 gennaio 1870, in questi termini: «La prossima settimana, riceverai una visita dal cittadino Pillard, uno dei nostri oratori alle riunioni pubbliche. È un buon tipo, intelligente e irrequieto. Lo apprezzo molto».

L'8 agosto 1870, Pillard partecipò all'occupazione del Municipio e all'organizzazione della Comune rivoluzionaria guidata da Gaston Crémieux. Dopo il 4 settembre, divenne capitano di un corpo franco di Marsiglia noto come «Les Francs-Tireurs républicains». A quel tempo, era tra i sedici firmatari dell’Appello ai lavoratori germanici lanciato dalla sezione marsigliese dell'Internazionale.

Pillard prese parte al movimento insurrezionale del marzo-aprile 1871 a Marsiglia e fu condannato, in contumacia, nel 1872 a due anni di prigione.

Dapprima rifugiato a Ginevra, ha lavorato con Lacord e alternativamente con lui nella preparazione del «brouet de l’indigence» dei proscritti a La Marmite sociale, un ristorante cooperativo fondato dalla sezione propaganda dell'Internazionale.

Successivamente, fu arrestato a Genova con Louis Marchand, Eugène Protot, Émile Fontaneau, Alfred More e Marius Vieux, Marchand e Protot per aver preso parte alla Comune di Parigi, gli altri quattro per aver preso parte all'insurrezione di Marsiglia e tutti e sei per essere membri dell'Internazionale.

Durante il suo arresto, Pillard «aveva con se una lettera o un mandato emesso a Ginevra che lo accreditava all'Internazionale» (rapporto del 6 agosto 1873). Rimase in Belgio.



[1] André Murat (Lione, 10 giugno 1833 - 11 luglio 1893); operaio meccanico, libero pensatore, massone, membro dell'Internazionale, proudhoniano e mutualista.