Visualizzazione post con etichetta 02-14-CLE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 02-14-CLE. Mostra tutti i post

venerdì 28 giugno 2019

02-14-CLE30 – Émile CLERC


02-14-CLE27 – Victor CLÉMENT

VICTOR CLÉMENT


Victor Clément è nato a Poligny[1], il 3 dicembre 1824 ed è stato un attivista francese. Fu una personalità della Comune di Parigi.
Interessato alle questioni economiche, il 26 marzo 1871 fu candidato ed eletto dal 15° arrondissement al Consiglio della Comune, e fece parte della Commissione finanze.
Il 23 aprile ebbe l'incarico di visitare le prigioni per raccogliere le lamentele dei carcerati. Votò contro l'istituzione del Comitato di Salute pubblica. Fu un firmatario durante la Comune del manifesto del ventidue della minoranza.
Dopo la Settimana sanguinante fu arrestato dai versagliesi e il 2 settembre fu condannato dal 3° Consiglio di Guerra a tre mesi di carcere, grazie alle testimonianze a suo favore. S'ignora il luogo e la data della sua morte.



[1] Nel dipartimento del Giura nella regione della Borgogna-Franca Contea.



02-14-CLE18 – Jean-Baptiste CLÉMENT

JEAN BAPTISTE CLÉMENT

Jean-Baptiste Clément è nato il 31 maggio 1836 a Boulogne-sur-Seine[1] ed era un musicista a Montmartre e un esponente del genere musicale delle goguettes[2]. Gran parte del suo repertorio oggi è dimenticato, ad eccezione di alcune canzoni, soprattutto, delle più celebri Le Temps des cerises e La Semaine sanglante (Il Tempo delle ciliegie e La Settimana sanguinante).
Clément era militante del Partito dei lavoratori socialisti rivoluzionari (P.O.S.R.).
Nato in una famiglia benestante, figlio di un ricco mugnaio, lasciò la sua casa molto giovane. Dall'età di 14 anni, fu operaio guarnitore in cuoio, che egli stesso considerava il più insignificante dei mestieri. Dopo aver svolto ancora diverse professioni, si trasferì a Parigi dove avvicinò dei giornalisti che scrivevano nei quotidiani socialisti, specialmente nel Le Cri du peuple (Il grido del popolo) di Jules Vallès. Nel 1867 dovette rifugiarsi in Belgio. Tornato a Parigi, collaborò in diversi giornali d'opposizione al governo del Secondo Impero, come La Réforme di Charles Delescluze e di Auguste Vermorel.
Jean-Baptiste Clément nella prigione di Sainte-Pélagie nel 1870.
Condannato per aver pubblicato un giornale non gradito all'Imperatore, fu imprigionato nelle carceri di Sainte-Pélagie fino alla rivolta parigina del 4 settembre 1870. Membro della Guardia Nazionale, partecipò alle giornate di opposizione al Governo di Difesa nazionale, alle rivolte del 31 ottobre 1870 e del 22 gennaio 1871. Il 26 marzo 1871 fu eletto al Consiglio della Comune per il 18° arrondissement. Membro della commissione dei Servizi pubblici e delle Sussistenze, il 16 aprile fu delegato alla fabbricazione delle munizioni e il 21 aprile al Comitato della Pubblica Istruzione. Ne Le Cri du peuple protestò contro la chiusura di alcuni giornali di opposizione alla Comune. Combattè sulle barricate durante la Settimana sanguinante, e poco dopo scrisse la canzone La Semaine sanglante denunciando la repressione violenta contro i Comunardi.
Riuscì a fuggire a Londra, passando per il Belgio, dove ha continuato la sua lotta. Fu condannato a morte in contumacia nel 1874. Durante questo periodo dal maggio 1875 al novembre 1876, si rifugiò clandestinamente presso i suoi genitori a Montfermeil[3].
Venne amnistiato nel 1879 e, nel 1880, rientrò a Parigi.
Nel 1885, fondò il circolo di studi socialisti L'étincelle (La scintilla) di Charleville[4] e la Federazione socialista delle Ardennes[5]; partecipò nel 1890 alla creazione del Partito dei lavoratori socialisti rivoluzionari (P.O.S.R.)
Il 28 ottobre 1898 fu iniziato in Massoneria nella loggia Les Rénovateurs del Grande Oriente di Francia a Clichy[6], vicino Parigi. Il 10 gennaio 1900 si affiliò alla loggia L'Évolution Sociale a Parigi, nella quale il 6 luglio 1901 fu fatto Compagno e poi Maestro.
Morto a Parigi il 23 febbraio 1903, al suo funerale, svoltosi il 26 nel cimitero di Pere Lachaise, parteciparono circa 5.000 persone.
Secondo uno dei suoi amici, “il ricordo di un tale uomo non si cancellerà mai, la distanza e il tempo lo rendono più caro ancora a coloro che poterono apprezzare le qualità profondamente buone del suo cuore di buon poeta e di proletario in rivolta contro tutte le ingiustizie sociali [...] E tuttavia, mai un agitatore fu tanto vilipeso quanto Jean-Baptiste Clément. Ma niente lo fermava: non le condanne, non la malvagità capitalista, non l'indifferenza operaia. Fu veramente una grande figura dell'epoca eroica del socialismo”.

Posizione dell ' ultima barricate della Comune - Paris XI rue Fontaine-au-roi n 17

Posizione dell'ultima barricate della Comune - Targa commemorativa

Targa stradale -  Place Jean-Baptiste-Clément - Paris18e

Tomba di Jean Baptiste Clément al cimitero di Pere Lachaise.




Tomba di Jean Baptiste Clément al cimitero di Pere Lachaise.


[1] Nel dipartimento dell'Hauts-de-Seine nella regione dell'Île-de-France.
[2] La goguette è un termine che indica una pratica della musica francese consistente nell'inserire un testo che può avere un carattere politico e contestatorio su una melodia popolare preesistente o inventata.
[3] Nel dipartimento della Senna-Saint-Denis nella regione dell'Île-de-France.
[4] Capoluogo nel dipartimento delle Ardenne nella regione del Grand Est.
[5] Dipartimento francese della regione Grand Est.
[6] Nel dipartimento dell'Hauts-de-Seine nella regione dell'Île-de-France.



02-14-CLE16 – Émile Léopold CLÉMENT

ÉMILE LÉOPOLD CLÉMENT

Émile Léopold Clément è nato il 5 febbraio 1826 a Nangis[1].
Calzolaio, fu spesso imprigionato durante il Secondo Impero a causa delle sue attività nelle società segrete. Si ritiene che sia diventato un informatore della polizia per ottenere la sua liberazione.
È stato eletto al Consiglio della Comune dal 17° arrondissement. Fece parte della commissione di Sussistenza, quindi della commissione di Sicurezza generale (13 maggio). Votò per la creazione del Comitato di salute pubblica. Fu arrestato il 19 maggio dopo la rivelazione delle sue attività sospette sotto l'Impero. Dopo la Settimana sanguinante, fuggì in Inghilterra, poi tornò a Parigi nel 1873. Arrestato, fu condannato ai lavori forzati a vita e venne deportato in Nuova Caledonia. Tornò in Francia dopo l'amnistia del 1880 e riprese il suo lavoro di calzolaio.
È morto il 27 luglio 1881 nel 4° arrondissement di Parigi.



[1] Nel dipartimento di Senna e Marna nella regione dell'Île-de-France.



02-14-CLE03 – Adolphe CLÉMENCE

ADOLPHE CLÉMENCE


Hippolyte Adolphe Clémence, detto Roussel, è nato a Parigi il 9 dicembre 1838 ed è stato un operaio rilegatore, fondatore dell'Associazione Internazionale dei Lavoratori (A.I.T.). Nel 1869 fondò la Revue de la reliure et de bibliophilie, collaborò all'organo della sezione francese dell'Associazione, La Tribune ouvrière, la cui redazione era stabilita nel suo domicilio, in rue des Juifs 19.
Il 26 marzo 1871 fu eletto al Consiglio della Comune dal 4° arrondissement, fu membro della Commissione giustizia. Membro della minoranza, votò contro la creazione del Comitato di pubblica sicurezza.
Dopo la Settimana sanguinante, alla caduta della Comune, si rifugiò in Svizzera da dove, il 13 settembre 1871, scrisse ad Adolphe Thiers di essere pronto a consegnarsi alla corte marziale di Versailles purché fossero liberati tutti gli abitanti del 4° arrondissement incarcerati dalla reazione versagliese. Non ottenne risposta.
Amnistiato nel 1880, rientrò a Parigi nel 1885 e collaborò alla Revue socialiste di Benoît Malon.
È morto il 4 febbraio 1889.


Opere


Exposition de 1867 - Délégation des ouvriers relieurs, 1868.